DISCORSO DEL SIKYONG IN OCCASIONE DEL 57° ANNIVERSARIO DELL’INSURREZIONE NAZIONALE TIBETANA

Oggi ricorre il 57° anniversario della pacifica insurrezione del popolo tibetano contro l’invasione e l’occupazione del Tibet da parte della Repubblica Popolare Cinese. In questa circostanza, assieme ai colleghi del Kashag, vorrei rendere omaggio e pregare per tutti gli uomini e le donne che con coraggio hanno sacrificato la loro vita per la giusta causa del Tibet. Esprimiamo la nostra solidarietà a coloro che continuano a soffrire la repressione sotto il governo cinese.

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DISCORSO DI LOBSANG SANGAY, PRIMO MINISTRO DEL GOVERNO TIBETANO IN ESILIO, IN OCCASIONE DEL 56° ANNIVERSARIO DELL’INSURREZIONE DI LHASA

10 marzo 2015

(in lingua inglese)

We are gathered here to remember the brave men and women who gave their lives for the cause of Tibet fifty-six years ago. We are also gathered here to remind ourselves to carry forward the non-violent struggle of the Tibetan people with great determination, courage and resolve.

DISCORSO DEL SIKYONG, DR. LOBSANG SANGAY, IN OCCASIONE DEL 55°ANNIERSARIO DELL’INSURREZIONE NAZIONALE TIBETANA

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bandiereIn questo stesso giorno, 55 anni fa, migliaia di tibetani si riunirono spontaneamente di fronte al Palazzo del Potala, a Lhasa, la capitale del Tibet, per proteggere la persona del Dalai Lama e protestare contro l’occupazione cinese. Sette giorni dopo, Sua Santità il Dalai Lama lasciò Lhasa diretto in India. Ottantamila tibetani lo seguirono nell’esilio.

DISCORSO DEL KASHAG NEL 24° ANNIVERSARIO DEL CONFERIMENTO DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE

A SUA SANTITA’ IL DALAI LAMA DEL TIBET

A nome dei sei milioni di tibetani,  il Kashag rende onore e porge il suo umile rispetto a Sua Santità il Gande XIV Dalai Lama del Tibet nella speciale occasione del 24° anniversario del conferimento alla Sua Persona del Premio Nobel per la Pace.

Il Kashag rivolge inoltre i suoi i suoi più ferventi auguri ai compatrioti tibetani, agli amici e ai sostenitori in tutto il mondo.

TESTIMONIANZA DI DICKI CHHOYANG DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE TIBETANA DAVANTI ALLA COMMISSIONE STRAORDINARIA DEL SENATO ITALIANO PER LA TUTELA E LA PROMOZIONE DEI DIRITTI UMANI – 5 DICEMBRE 2013

Presidente Luigi Manconi, membri della Commissione, a nome del popolo tibetano vi ringrazio per l’opportunità di questa testimonianza davanti alla Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani. E’ la prima volta che in Italia si tiene un’udienza sulla situazione dei diritti umani dei tibetani e ve ne sono grata.

Il legame del Tibet con l’Italia risale al 1716, quando il gesuita toscano Ippolito Desideri giunse a Lhasa, la capitale del Tibet. Fu il primo europeo a studiare in modo compiuto la lingua e la cultura tibetana. Questo legame continua ai nostri giorni che vedono l’Italia offrire una seconda casa si tibetani che hanno chiesto rifugio politico. Inoltre, molte città italiane, inclusa la grande città di Roma, hanno reso onore al Dalai Lama con il conferimento della cittadinanza italiana.