Maestose cerimonie, grandi contratti, diritti umani sussurrati nella visita di Xi Jinping al Regno Unito

 

Londra, 20 ottobre 2015 (AsiaNews). La visita del presidente cinese Xi Jinping e di sua moglie Peng Liyuan in Gran Bretagna si svolgerà fra maestose cerimonie, firme di consistenti contratti economici e tentativi di mettere a silenzio questioni riguardo i diritti umani.

Il leader cinese e la sua signora sono arrivati ieri e rimarranno nel Regno Unito fino al 23 ottobre. È la prima visita di un capo cinese dopo quella di Hu Jintao di 10 anni fa.

Per l’occasione gli inglesi – come affermano i media – hanno steso “il tappeto più rosso” per accogliere il più alto rappresentante della seconda economia mondiale, ospitandolo a Buckingham Palace, residenza della regina Elisabetta II, dove si recherà in un corteo di carrozze e dove potrà avere una cena solenne con la famiglia reale e personaggi dell’economia, della cultura e dello spettacolo. Sarà assente il principe Carlo. I media inglesi dicono che è per non imbarazzare l’ospite, dato che il principe è amico personale del Dalai Lama. Xi parlerà anche alle due camere del parlamento inglese a Westminster.

Il premier David Cameron ha già espresso il suo apprezzamento per la visita che potrebbe aprire una “nuova età dell’oro” nei rapporti fra Londra e Pechino, soprattutto con la firma di contratti economici che si aggirano sui 46 miliardi di dollari Usa, con investimenti nel campo dell’energia, dei servizi finanziari, nell’industria aerospaziale, vendite al dettaglio e tanto altro, creando 3900 posti di lavoro per i britannici. Londra si affiderà ai cinesi per la costruzione di una nuova centrale nucleare nel sud est del Paese. Soprattutto, Londra è la piazza finanziaria più importante per il commercio cinese in yuan. Ma la Gran Bretagna non è il primo partner dell’Unione europea per gli investimenti cinesi, posto che finora è tenuto dall’Italia.

Il governo di Londra punta al successo della visita e rispondendo alle critiche di organizzazioni umanitarie e ONG, ha detto che con il leader cinese parlerà “in privato” anche di diritti umani.

L’ambasciata cinese a Londra ha fatto sapere che “sarebbe meglio” che i temi dei diritti umani non venissero espressi in pubblici ricevimenti.

Intanto gruppi pro-Tibet, pro-Falun Gong, pro-dissidenti si sono appostati nei diversi punti della città dove si attende l’arrivo di Xi. Ma la polizia ha messo dei veti: non possono gridare troppo e non possono usare tamburi. In compenso, gruppi favorevoli al governo cinese – sempre più diffusi durante le visite all’estero dei capi di Pechino – hanno ricevuto il permesso di usare tamburi per festeggiare l’illustre ospite.

Oltre ai ricevimenti regali, Xi Jinping sembra abbia chiesto di fare qualche gesto come “uomo comune”: si recherà allo stadio del Manchester United e con ogni probabilità prenderà il pranzo in un pub, mangiando “fish and chips”(baccalà e patatine fritte), il piatto tipico dell’inglese medio.

 

AsiaNews – 20 ottobre 2015