RASSEGNA STAMPA


"QUESTO SPETTACOLO CI OFFENDE". LA PROTESTA DEI TIBETANI MILANESI

Repubblica, 10 settembre 2005

Milano. Cantano a mani giunte lo Tseme Yonten, la preghiera che invoca il cielo e la terra e indossano cartelli: "Il Tibet non è cinese", "Tibet libero", "Questo spettacolo è una farsa". Ieri sera, davanti al Teatro Strehler venti tibetani hanno protestato contro lo spettacolo "Terra magica" organizzato dal Comune e dalla Fondazione Italia-Cina, per ricordare il 40esimo anniversario dell'autonomia concessa da Pechino al paese del Dalai Lama. Per i tibetani che gridano e pregano sotto la pioggia non c'è niente da festeggiare. Dice Chopel Tamding, 40 anni, vicepresidente della Comunità tibetana in Italia: "Una preghiera così in Tibet non si può cantare: i cinesi ti arrestano. Non ci hanno fatto incontrare neanche i ballerini". I 32 ballerini si sono esibili davanti a un teatro pieno di milanesi e cinesi. Mezz'ora prima che si spegnessero le luci sono arrivati anche Milva e Cesare Romiti.

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