RASSEGNA STAMPA


Dall’articolo: DELITTI E TORTURE, LE RELIGIONI OPPRESSE
Cina. Ergastolo al lama tibetano che difende il suo popolo

di V.Pic.

Corriere della Sera, 31 ottobre 2005

Condannato per aver difeso l’indipendenza del Tibet. Si è sempre battuto per la libertà religiosa del suo popolo, ma anche per il miglioramento delle condizioni sociali e sanitarie della sua gente, il lama Tenzin Deleg Rinpoche. Da dieci anni era minacciato e gli era stato impedito di praticare la propria fede. Per due volte, nel 1997 e nel 2000 era dovuto fuggire in montagna per evitare l’arresto. Ma le autorità cinesi nel 2002 lo hanno condannato a morte per terrorismo sospettandolo di aver finanziato una serie di attentati dinamitardi tra cui quello che nel 2002 causò un morto a Chengdu e per il quale il 26 gennaio 2003 venne giustiziato un suo parente, Lobsang Dhondrup.
Le pressioni internazionali sulla Repubblica Popolare cinese hanno ottenuto nei mesi scorsi la commutazione della pena capitale nell’ergastolo.

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