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GIAPPONE: LA FIACCOLA NON PARTIRÀ DAL TEMPIO DI ZENKOJI. ASSENTI ANCHE TRE IMPORTANTI SPONSOR
Nagano, 18 Aprile 2008
Uno dei più importanti templi buddisti del Giappone si è rifiutato di ospitare la partenza della staffetta olimpica che, nel paese del Sol Levante, prenderà l’avvio il 26 aprile a Nagano, la località che ha ospitato i Giochi Olimpici invernali del 2008. “Abbiamo ritenuto necessario tutelare la sicurezza del tempio di Zenkoji, uno tra i più importanti e visitati del Giappone” – ha dichiarato uno dei responsabili del centro religioso – ma, ha proseguito, “abbiamo anche tenuto conto dei molti messaggi che ci sono giunti da tutto il paese e dai nostri seguaci, preoccupati per la crescente attenzione internazionale sul tema del Tibet”.
Anche tre importanti sponsor delle Olimpiadi, Coca Cola, Lenovo e Samsung hanno rinunciato a essere presenti in Giappone temendo l’impopolarità a causa delle eventuali proteste anti cinesi. Coca Cola ha fatto sapere di ritenere che la presenza di una propria vettura pubblicitaria, anche in condizioni di “massima sicurezza”, potrebbe diventare oggetto di contestazioni. Lenovo ha reso noto di aver rinunciato per motivi di budget. Samsung ha affermato di aver aderito alle richieste del comitato organizzatore della staffetta di Nagano, preoccupato per l’eccessiva lunghezza del corteo motorizzato al seguito della fiaccola.
Oltre ai tre menzionati, i “top sponsor” dei Giochi sono: Atos Origin, General Electric, Manulife, Johnson & Johnson, Kodak, McDonald’s, Omega, Panasonic e Visa.
Nel frattempo, dopo aver fatto tappa a Kuala Lumpur, in Malesia, e a Jakarta, in Indonesia, dove non sono mancate le manifestazioni di protesta e gli arresti, la fiaccola olimpica è attesa giovedì 24 aprile a Camberra, in Australia. È data per certa la presenza di molti studenti cinesi, mobilitati per applaudire la staffetta e contrastare le dimostrazioni a favore del Tibet.