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SITUAZIONE AL 21 MARZO

di Karma C.,
corrispondente alla Marcia verso il Tibet per  

Il Blog di Piero Verni (www.olistica.tv)

Associazione Italia-Tibet (www.italiatibet.org)

Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano (www.dossiertibet.it)

Il Sentiero del Tibet (www.ilsentierodeltibet.it)

Giotibet (www.giotibet.com)

Laogai Research Foundation Italia (www.laogai.org)

 

Vedi anche:

Comune di Cologno Monzese (www.comune.colognomonzese.mi.it)

Alternative Tibetaine (www.alternative-tibetaine.org )

Bharat Ghar, Punjab, 21 marzo 2008 (ore 22,00)
Cinque marciatori tibetani si sono rasati la testa per solidarietà con il massacro di monaci e monache avvenuto a Lhasa. Ci è stato detto che hanno fatto lo stesso, nel luogo di detenzione dove si trovano, anche il poeta attivista Tenzin Tsundue, Lobsang Yeshi, coordinatore della "Marcia Verso il Tibet" e Tenzin Choeying presidente della sezione indiana di Students for Free Tibet. Questo pomeriggio hanno raggiunto i marciatori due uomini e due donne rilasciati in anticipo dal luogo di detenzione del primo gurppo di marciatori. Alle 20,15 sono venuti qui a Bharat Ghar per unirsi alla "Marcia", diciotto monaci del monastero di Sera je (India del sud). Poco fa altri tre marciatori hanno deciso di rasarsi il capo in segno di protesta. L'atmosfera è molto carica anche se cominciano a circolare voci di pressioni molto forti del governo tibetano in esilio e dello stesso Dalai Lama per indurre gli organizzatori a sospendere la "Marcia" in favore di iniziative congiunte con una sorta di unità di crisi messa in piedi nei giorni scorsi dallo stesso governo tibetano in esilio. Ove fosse confermata, non si tratterebbe certo di una buona notizia per i marciatori che sono veramente intenzionati ad andare avanti e arrivare in Tibet. Comunque vedremo nelle prossime ore se non nei prossimi minuti.

Bharat Ghar, Punjab, 21 marzo 2008 (ore, 15,30)
Ieri i marciatori hanno raggiunto il villaggio di Bharat Ghar, dopo aver percorso altri 15 chilometri. Questa mattina è arrivata la notizia che la "Marcia Verso il Tibet" si sarebbe fermata per un giorno per dare modo ai marciatori di concedersi un po' di riposo. Già ieri aveva rallentato rispetto al normale avendo avanzato solo di 15 chilometri e alcuni marciatori con cui ho parlato mi hanno detto che preferirebbero camminare più velocemente, magari facendo anche 25-30 chilometri in modo che se ci saranno altri stop imposti dalla polizia sarebbero comunque più vicini al Tibet. Il morale è molto alto e tutti vogliono assolutamente andare avanti però qualcuno si comincia a chiedere i motivi di questa sosta non prevista.

Punjab, 20 marzo 2008 (ore 06,15)
La "Marcia Verso il Tibet" è ripresa questa mattina in Punjab e sembra che anche oggi non ci dovrebbero essere problemi con la polizia. Marciatori e organizzatori sono determinati ad andare avanti con questa iniziativa che tanto entusiasmo sta suscitando tra i tibetani e i loro sostenitori internazionali. Con gioia qui è stata accolta la notizia che ieri, sei donne e quattro marciatori anziani facenti parte del gruppo arrestato a Dehra, sono stati rilasciati per motivi umanitari e non hanno dovuto scontare per intero la condanna a 14 giorni di detenzione.


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