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LA MARCIA VERSO IL TIBET DEL TIBETAN PEOPLE’S UPRISING MOVEMENT
DICHIARAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIA-TIBET
Aggiornamenti 10 - 25 Marzo
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Sono state rese note a Dharamsala il 25 gennaio 2008 le modalità di iscrizione al Tibetan People’s Uprising Movement (il Movimento di Insurrezione del Popolo Tibetano), lanciato lo scorso 4 gennaio da un gruppo di cinque organizzazioni non governative tibetane.
Il Movimento si propone di coordinare comuni azioni di resistenza a partire dai prossimi mesi, in vista delle Olimpiadi di Pechino 2008. Le cinque organizzazioni sono, nell’ordine, il Tibetan Youth Congress, la Tibetan Women’s Association, il Movimento Gu Chu Sum, il Partito Nazionale Democratico del Tibet e il gruppo Studenti per il Tibet Libero, India.
Gli organizzatori hanno annunciato che la prima, spettacolare azione del Movimento di Insurrezione del Popolo Tibetano avrà luogo il prossimo 10 marzo 2008, 49° anniversario della pacifica rivolta di Lhasa contro l’occupazione cinese, con una marcia pacifica che, partendo da Dharamsala, dovrebbe raggiungere Lhasa, la capitale del Tibet. Tsewang Rigzin, Presidente del Tibetan Youth Congress, nel corso di una conferenza stampa, a New Delhi, ha affermato che “la marcia verso il Tibet è un’iniziativa dei tibetani in esilio per rafforzare la resistenza e portare la lotta a casa, entro i confini del Tibet”. Ha inoltre invitato i tibetani in tutto il mondo a scendere in piazza e manifestare, senza ricorrere alla violenza, ovunque la Cina faccia transitare la fiaccola olimpica.

Comunicato dell’Associazione Italia-Tibet
L'Associazione Italia-Tibet esprime il proprio incondizionato appoggio e solidarietà al Movimento di Insurrezione del Popolo Tibetano ufficialmente lanciato a Delhi lo scorso 4 gennaio 2008. Alla luce della drammatica situazione esistente all'interno del Tibet occupato e dell'assoluta mancanza di ogni seppur minimo risultato del cosiddetto "processo di dialogo", l'Associazione Italia-Tibet ritiene che il Movimento cui hanno dato vita cinque tra le maggiori organizzazioni tibetane sia un atto coraggioso che mostra la ferma volontà dei tibetani di battersi in prima persona per il proprio destino. È un segnale "forte" che l'Associazione Italia-Tibet ha colto in tutta la sua portata e di cui ha immediatamente dato notizia.Guardiamo con grande interesse e trepidazione alla prima grande manifestazione promossa dal Movimento: la marcia verso il Tibet che prenderà l'avvio da Dharamsala il prossimo 10 marzo 2008. L'Associazione Italia-Tibet intende contribuire in modo concreto alla riuscita dell'evento. Ci auguriamo che questo "ritorno a Lhasa" sia fonte di ispirazione e di rinnovata determinazione a portare avanti la lotta per la liberazione del Tibet sia per i tibetani sia per tutti coloro che sostengono la loro causa.
Associazione Italia-Tibet (13 febbraio 2008)
Nel ricordare che i Giochi Olimpici avranno luogo solo pochi mesi prima del 50° anniversario dell’Insurrezione Nazionale Tibetana del 1959, gli organizzatori del Movimento hanno chiesto a tutti i tibetani in esilio di unirsi al movimento per dare nuova voce alla resistenza tibetana e nuovo vigore alla lotta per la libertà.
Tra le premesse del documento siglato a Delhi si legge: “È arrivato il momento in cui i tibetani sono chiamati ad assumere il controllo del loro futuro grazie a un movimento di resistenza unificato e coordinato. Dobbiamo far sapere ai cinesi e a tutto il mondo che il desiderio di libertà arde ancora nel cuore di ogni tibetano sia all’interno del Tibet sia in esilio. In particolare, dobbiamo dimostrare che, anche dopo cinquant’anni, desideriamo tornare nella nostra terra”.
Il testo della Dichiarazione congiunta recita, tra l’altro:
“Il Movimento di Insurrezione del Popolo Tibetano è un movimento globale dei tibetani, dentro e fuori il Tibet, chiamati ad assumere il controllo del proprio destino impegnandosi in un’azione diretta per porre fine all’illegale e brutale occupazione del nostro paese…
Chiediamo ai tibetani all’interno del Tibet di continuare a combattere l’occupazione cinese e promettiamo il nostro fermo appoggio alla vostra coraggiosa resistenza. Ai tibetani in esilio e ai nostri sostenitori in tutto il mondo libero chiediamo di cogliere ogni opportunità per protestare contro i Giochi Olimpici e appoggiare la lotta per la libertà del popolo tibetano. Chiediamo ai tibetani in ogni parte del mondo di sostenere i patrioti tibetani nella loro marcia di ritorno alla madrepatria, il Tibet”.
http://www.tibetanuprising.org/
Associazione Italia-Tibet
20 Febbraio 2008