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SITUAZIONE AL 18 MARZO
di Karma C.,
corrispondente alla Marcia verso il Tibet per
Il Blog di Piero Verni (www.olistica.tv)
Associazione Italia-Tibet (www.italiatibet.org)
Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano (www.dossiertibet.it)
Il Sentiero del Tibet (www.ilsentierodeltibet.it)
Giotibet (www.giotibet.com)
Vedi anche:
Comune di Cologno Monzese (www.comune.colognomonzese.mi.it)
Alternative Tibetaine (www.alternative-tibetaine.org )
Naya Nangal, 18 marzo 2008 (ore 16,00)
Alle due di oggi pomeriggio una delegazione di parlamentari del Parlamento Tibetano in esilio è venuta qui a visitare i marciatori. Lo speaker del Parlamento tibetano in esilio, Mr. Karma Chophel, ha detto che attraverso i parlamentari il Governo tibetano in esilio portava i propri ringraziamenti ai marciatori per la loro coraggiosa iniziativa. Karma Chophel ha anche aggiunto che a causa della drammatica situazione in Tibet, il Governo tibetano e le organizzazioni non governative dovrebbero mettere da parte le loro differenze politiche sul problema dell'indipendenza o dell'autonomia e concentrare i loro sforzi su quanto sta accadendo in Tibet e procedere uniti. Da domani l'intero parlamento tibetano inizierà a Delhi uno sciopero della fame e Karma Chophel si è detto convinto che alcuni parlamentari indiani si uniranno a questo sciopero della fame. Verrà anche lanciato un appello ad aderire allo sciopero ai parlamentari del mondo. Qui tra i Naya Nangal marciatori, soprattutto quelli che hanno parenti a Lhasa, c'è una grandissima preoccupazione per l'ordine di sparare ad altezza d'uomo contro qualsiasi assembramento, emesso dal governo di Pechino. E' ovvio che, nonostante la fatica di ieri notte si faccia sentire, la determinazione dei marciatori è sempre più rafforzata da quanto sta accadendo in Tibet.
Naya Nangal, 18 marzo 2008 (ore 11,00)
Ieri notte la situazione si è improvvisamente aggravata. Alle 22,20 il sovraintendente di polizia del distretto di Una ha chiamato al telefono Chimi Yungdrung minacciando di arrestare lui e tutti i marciatori se la "Marcia" non avesse lasciato lo stato dell'Himachal Pradesh entro le 10 di oggi. Quindi i marciatori, in un clima di grande tensione, hanno dovuto muoversi immediatamente e, di notte, hanno percorso ben 28 chilometri raggiungendo esausti il confine tra l'Himachal Pradesh con il Punjab verso le 8 di questa mattina fermandosi solo per rifocillarsi con una tazza di tè in un chail shop lungo la strada. Adesso, esausti, si sono accampati nel villaggio di Naya Nangal, due chilometri e mezzo oltre il confine, dove contano di fermarsi a riposare fino a domani. Non si conoscono le intenzioni della polizia del Punjab. Certo questo insieme di posizioni contraddittorie dimostra chiaramente l'imbarazzo e l'indecisione delle autorità indiane, sia a livello locale sia nazionale, di fronte alla "Marcia Verso il Tibet" e all'entusiasmo che sta suscitando tra i tibetani e tra i loro sostenitori internazionali. E' dunque importantissimo mantenere l'attenzione internazionale su questa "Marcia" e premere sulle autorità indiane perché ne consentano lo svolgimento. Rimanete sintonizzati.