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IL CIO: RISCHIO DI NUOVE VIOLENZE
15 Aprile 2008
Reporter Senza Frontiere ha reso noto che il Comitato Olimpico Internazionale teme che il passaggio della fiaccola olimpica attraverso il territorio tibetano possa essere causa di nuovi incidenti e di nuovi casi di morte. In un memoriale interno di 26 pagine, classificato come “confidenziale” e ripreso anche dal Wall Street Journal, il Comitato Olimpico, in data 9 aprile, consiglia che in “situazioni estreme”, durante il percorso della staffetta “attraverso la Cina” e nella zona dell’Everest, ove si verificassero casi di incidenti gravi e decessi, “le autorità locali dovrebbero porgere le loro condoglianze ed esprimere vicinanza a chiunque dovesse essere ferito o ucciso e alle loro famiglie”. La portavoce del CIO Emmanuelle Moreau ha precisato che la nota informativa, diramata dopo l’inizio della staffetta, è destinata ad allertare i Comitati Olimpici Nazionali in tutto il mondo.
La fiaccola arriverà a Chegdu il giorno 8 giugno e sarà a Lhasa il 21 dello stesso mese. Aumenta intanto la presenza dei militari a Lhasa. Le autorità hanno annunciato che, a partire dal 30 aprile, gli addetti alla Pubblica Sicurezza saranno rimpiazzati da personale dell’esercito. Il personale incaricato della Pubblica Sicurezza è il larga parte composto da tibetani che, evidentemente, non godono della fiducia della dirigenza locale.