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L CIO RIUNITO A PECHINO: IMMUTATO IL PERCORSO DELLA FIACCOLA.
LA TORCIA OLIMPICA A LOS ANGELES
9 Aprile 2008
Nonostante l'ondata di proteste e i numerosi appelli, Jacques Rogge, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, che a Pechino ha incontrato Hu Jintao e ha presieduto una riunione d'emergenza sulle manifestazioni che hanno accompagnato il percorso della staffetta, ha reso noto che il viaggio della fiaccola proseguirà invariato e comprenderà, come stabilito, il tratto attraverso il territorio tibetano e l'ascesa al Monte Everest.
L'Associazione dei Comitati Olimpici Nazionali (ANOC), riunita in assemblea a Pechino, nel suo documento conclusivo ha tolto ogni esplicito riferimento al Tibet. L'appello contenuto nella bozza del documento, con il quale si chiedeva alla Cina di "trovare attraverso il dialogo e la comprensione una soluzione giusta e ragionevole al conflitto del Tibet" è stato sostituito con un generico invito ad "un'equa e ragionevole soluzione del conflitto interno, a beneficio dei Giochi e degli atleti". Il presidente dell'Associazione, Vazquez Rana, ha riferito di aver modificato il testo perché la dicitura originale costituiva "un'indebita interferenza negli affari interni di un paese", formula che rieccheggia le parole di rito con cui Pechino liquida ogni tentativo di discussione sul problema del Tibet e dei diritti umani.
La notizia della decisione del Comitato Olimpico, che ha scelto ancora una volta di piegarsi al dictat di Pechino, lascia sgomenti. Nella prima mattinata di oggi, in un'intervista radiofonica, Mario Pescante, membro dell'esecutivo del CONI, aveva dichiarato che, alla luce dell'ondata di proteste all'interno del Tibet e lungo il percorso della fiaccola, era arrivato il momento di trovare una soluzione e di abbandonare ogni retorica sul significato sportivo dei Giochi.
La fiaccola olimpica, blindatissima fin dal momento del suo arrivo all'aeroporto, nella giornata di ieri, 8 aprile, è nel frattempo arrivata a Los Angeles. Il suo percorso attraverso le vie della città è stato tenuto segreto. A causa della differenza di fuso orario non si hanno per ora notizie sulle manifestazioni che, in gran numero, sono state organizzate dalle locali organizzazioni umanitarie e a sostegno del Tibet. Ieri, l'attore Richard Gere e l'arcivescovo sud africano Desmond Tutu hanno partecipato ad una fiaccolata in ricordo delle vittime della repressione cinese e hanno sottolineato la gravità della situazione e la necessità di trovare una soluzione al problema tibetano.
Gli "uomini in blu"
Pechino ha inviato nei paesi che ospitano il passaggio della fiaccola olimpica la "squadra di protezione della fiamma", gli ormai noti "uomini in blu", in azione per la prima volta a Londra, che formano il primo cordone di protezione attorno al tedoforo. La "squadra" è stata istituita dal Comitato Organizzatore dei Giochi (BOCOG) nel 2007 e i suoi componenti, tutti alti e di corporatura massiccia, vengono dalle fila della Polizia Armata del Popolo, la forza di sicurezza preposta al controllo delle sommosse e dell'ordine interno. Il team destinato a seguire la fiaccola nel suo "viaggio di armonia" all'estero è composto da 30 unità. Un secondo gruppo, composto da 40 uomini, attende di scortare la fiamma olimpica in territorio cinese.
Secondo alcune fonti, Australia e India, prossime mete della maratona olimpica, si sarebbero espresse contro la presenza delle "teste di cuoio" cinesi sul loro territorio.
Secondo quanto diffuso dalla BBC, il premier inglese Gordon Brown non sarà a Pechino per la cerimonia di apertura dei Giochi. Un portavoce della Casa Bianca ha reso noto che il Presidente Bush "potrebbe non andare". Sembra al momento confermata l'assenza del Presidente francese Sarkozi.
Proseguono in Tibet le manifestazioni di protesta. Il giorno 8 aprile, quindici monaci del monastero di Labrang, nella proviancia del Gansu, hanno colto l'occasione della presenza di alcuni giornalisti, in visita alla zona su "invito" delle autorità governative per uscire dal monastero agitando la bandiera tibetana e invocando il ritorno del Dalai Lama.
I FILMATI
http://afp.google.com/article/ALeqM5g9gkOUHzb2o6PFGX8U5qiaBlMFfw
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=19168