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PECHINO: OGNI TENTATIVO DI BOICOTTAGGIO DEI GIOCHI FALLIRÀ

Pechino, 18 maggio 2007. (BBC news)
Nel corso di un incontro con il Segretario agli Esteri inglese, signora Margaret Beckett, il Ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi, recentemente eletto alla carica, ha dichiarato che ogni tentativo di boicottaggio dei Giochi Olimpici posto in atto da nazioni o gruppi sotto il pretesto di corresponsabilità cinesi nella questione del Darfur sarà destinato a fallire. “Uno sparuto gruppo di persone sta cercando di politicizzare i Giochi ma non riuscirà mai a raggiungere questo obiettivo” – ha affermato Yan. “Una campagna per il boicottaggio è contraria allo spirito delle Olimpiadi e a quanto tutto il mondo desidera”.
Il 16 maggio 2007 il Congresso americano ha approvato una risoluzione, presentata sia dai Democratici sia dai Repubblicani, in cui si chiede alla Cina di usare la propria influenza e intervenire presso il governo del Sudan affinché consenta l’ingresso di una forza di pace delle Nazioni Unite nel paese e disarmi le proprie milizie nella regione del Darfur. Nei giorni precedenti, un gruppo di oltre cento parlamentari statunitensi aveva inviato al presidente Hu Jintao una lettera in cui si prospettava il totale fallimento dei Giochi del 2008 se Pechino non avesse modificato la propria politica in Sudan. L’idea di un boicottaggio dei Giochi Olimpici era stata avanzata anche da alcuni politici francesi nel corso della recente campagna per le elezioni presidenziali. Negli Stati Uniti, l’attrice Mia Farrow, assieme ad altri attivisti, si sta battendo affinché gli sponsor dei Giochi chiedano alla Cina maggiori garanzie.
Il Ministro degli Esteri cinese ha difeso il ruolo della Cina in Africa affermando di aver fornito assistenza e aiuto umanitario alla popolazione del Darfur e si è dichiarato fiducioso in una soluzione pacifica del problema attraverso il dialogo e i negoziati.


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