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CONCLUSO IL PROGETTO CARDIOLAB A DHARAMSALA


Dharamsala, 6 Novembre 2007.

E' rientrato da Dharamsala, India, il gruppo "Cardiolab" di medici riminesi. Scopo del loro viaggio era effettuare uno screening del rischio cardiovascolare globale presso la popolazione di rifugiati tibetani che risiede lassù, alle pendici dell'Himalaya, sin dal 1959, anno della repressione cinese in Tibet e della fuga in esilio del Dalai Lama. Claudio Cardelli, che ha accompagnato il gruppo dei medici, racconta gli scopi e il significato del progetto.

E' stato su invito del direttore del piccolo Delek Hospital, Dr Tsetan Sadudtsang, che nel corso degli ultimi mesi si è formato il team comprendente anche lo stesso presidente dell'Ordine Dr Geo Agostini. La richiesta di valutare l'entità del rischio di infarto o ictus presso la popolazione tibetana è stata determinata dalla mancanza di dati epidemiologici in tal senso e dal sempre crescente aumento di tali patologie nei paesi in via di sviluppo. Rimini nel 2003 è stata la città pilota per il progetto Cardiolab, coordinato dalla Transferase di Milano e sponsorizzato da Bayer, che a tutt'oggi ha toccato più di cento città in Italia e ha valutato il rischio su quasi trentamila persone. Era dunque naturale che la scelta per un Cardiolab all'estero, e soprattutto in una situazione così particolare, cadesse su medici esperti che per primi hanno collaudato questa forma di ambulatorio "on the road". I risultati di Cardiolab a Dharamsala, che sono in corso di elaborazione, verranno presentai al Teatro Novelli il 25 novembre in occasione di All in Music- Concerto Benefico organizzato dall' Ordine dei medici e dall'AIL. In tale occasione sarà presente anche il Dott. Tsetan e l'amministratore del Delek Hospital, Dawa Delek. I medici riminesi hanno visitato più di 800 rifugiati in un campione variegato e molto rappresentativo della società tibetana dell'esilio.

La realtà tibetana di Dharamsala ha un lungo rapporto con Rimini. Il Dalai Lama è cittadino onorario della nostra città la cui provincia ha donato alcuni anni fa un'ambulanza al Delek Hospital. Dono rinnovato in questa occasione dal Rotary Club Rimini Riviera. Inoltre l'Associazione Italia Tibet, collaboratrice dell'evento, ha recapitato al Tibetan Children Village i 5000 euro raccolti in occasione del raduno "In Moto per Il Tibet" del giugno scorso- Il dott. Tsetan, che durante i giorni del Cardiolab, ha chiesto numerosi consulti ai nostri medici, ha rinnovato l'invito a continuare per qualche anno il progetto a Dharmsala per poter osservare l'evolversi della situazione del rischio e attuare le opportune misure preventive. I medici di Rimini hanno dato, intanto, la loro disponibilità per consulti a distanza, soprattutto sul settore cardiologico. In tutto il comprensorio di Dharamsala, circa 100.000 abitanti tra indiani e tibetani, non c'è un solo cardiologo.

Questi i medici partecipanti:

Dr. Agostini Geo presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Rimini
Dr. Pivi Sonia
Dr. Mandolesi Franco
Dr. Tentoni Giovannino
Dr. Bertozzi Tonino
Dr. Sacchetti Bruno
Dr. Fernquellucci Fabio
Dr. Contento Pasquale
Dr. Bartolomei Melchisede
Dr. Pacassoni Daniele.

In occasione del viaggio a Dharamsala, Caudio Cardelli, vicepresidente dell'Associazione Italia-Tibet, ha consegnato a Tsewang Yeshi, direttore dei Tibetan Children Villages, la somma raccolta mediante la manifestazione "In Moto per il Tibet" e destinata alla scuola di Sumdo, in Ladak. Assieme a loro, nella foto, due partecipanti al motoraduno, Andrea Muratori e Pasquale Contento.


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