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Dharamsala ricorda il Panchen Lama

Dharamsala, 25 aprile 2013. Il 24 aprile, giorno del 24° compleanno di Gedhun Choekyi Nyima, 11°Panchen Lama, scomparso dal 17 maggio 1995, quattro ONG tibetane hanno dedicato il “mercoledì bianco” (Lhakar) a un’azione comune per il suo rilascio. Centinaia di tibetani si sono riuniti a Mcleod, i volti coperti dalla maschera di Gedhun, chiedendo la liberazione del Panchen Lama e notizie sul luogo della sua detenzione.

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Home Tutto sul Tibet Dalai Lama 3. Rimpochè, i preziosi maestri
Rimpochè, i Preziosi Maestri PDF Stampa E-mail


Fondamentale nel buddhismo tibetano, è la figura del rimpoché, il "Prezioso Maestro", vale a dire un essere che pur essendo riuscito a raggiungere la totale liberazione vi rinuncia spontaneamente per tornare ciclicamente sulla terra, attraverso un processo di successive reincarnazioni, e aiutare così tutti gli esseri viventi con il potere della propria saggezza. I tibetani circondano questi maestri di una venerazione così grande che rimane difficile descriverla. Riconosciuti fin da bambini come reincarnazioni dei maestri precedenti, i rimpoché vengono allevati (per lo più come monaci) con grande cura da tutori e insegnanti altamente qualificati. Terminati gli studi e raggiunta l'età adulta tornano di nuovo a svolgere quella funzione di guida spirituale che rappresenta la loro vera ragion d'essere in questo mondo materiale.

Nella tradizione tibetana vi sono migliaia di "Preziosi Maestri". Alcuni sono importantissimi e vengono venerati in ogni angolo del paese, altri sono conosciuti solo nelle zone dove risiedono ma certo tutti sono considerati dai tibetani delle vere e proprie manifestazioni della spiritualità e della religiosità più elevate.

Oltre al Dalai Lama, simbolo vivente del Paese delle Nevi, forse il rimpoché più importante è il Panchen Lama. Questi appartiene alla scuola Gelug-pa e risiede nel grande monastero di Tashi Lumpo, poco fuori Shigatse, oggi seconda città della Regione Autona del Tibet e un tempo capitale della provincia centrale di Tsang. La tradizione del Panchen Lama nasce nel 17° secolo con Lobsang Choeky Gyaltsen, uno dei principali maestri del 5° Dalai Lama che per dimostrare la propria venerazione nei confronti del suo guru lo investì del titolo di “Panchen” (lett. Grande Erudito), lo considerò come una emanazione terrena del Buddha Amithaba (Opame, in tibetano) e gli assegnò il monastero di Tashilumpo. Dal momento che Lobsang Choky Gyaltsen era la quarta reincarnazione di un lignaggio iniziato nel 1385 con Khedrup Gelek Pelsang, il titolo di “Panchen” venne assegnato retrospettivamente anche a tutte le altre reincarnazioni questo è il motivo per cui Lobsang Choky Gyaltsen a volte viene considerato il primo e a volte il quarto Panchen Lama. La undicesima reincarnazione del Panchen Lama, Gedun Choeky Nyima nato il 25 aprile 1989 a Lhari, nel Tibet centrale, è stata riconosciuta nel 1995 dal Dalai Lama ma purtroppo le autorità cinesi lo hanno rapito ed al suo posto hanno insediato, nel novembre 1985, un loro Panchen Lama fantoccio.

di Piero Verni