Facebook icon

TORCE UMANE IN TIBET

DIVENTA SOCIO!

MANIFESTI_TIBET-3

La campagna anche sul settimanale INTERNAZIONALE

In libreria

di Giovanni Ziliolimagico_mustang
di Giovanni Ziliolimisterioso_dolpo
di Giampietro Mattolin e Piero Vernilung_ta-mini
Disponibile in sede al prezzo di Euro 33, incluse spese di spedizione
PROSSIME_PRESENTAZIONI
Leggi tutto...

Notizie Flash

Dharamsala ricorda il Panchen Lama

Dharamsala, 25 aprile 2013. Il 24 aprile, giorno del 24° compleanno di Gedhun Choekyi Nyima, 11°Panchen Lama, scomparso dal 17 maggio 1995, quattro ONG tibetane hanno dedicato il “mercoledì bianco” (Lhakar) a un’azione comune per il suo rilascio. Centinaia di tibetani si sono riuniti a Mcleod, i volti coperti dalla maschera di Gedhun, chiedendo la liberazione del Panchen Lama e notizie sul luogo della sua detenzione.

Chi è online

 51 visitatori online
Home Notizie ULTIM’ORA: 16° IMMOLAZIONE. I CINESI SPARANO SULLA FOLLA: MORTA UNA DONNA
ULTIM’ORA: 16° IMMOLAZIONE. I CINESI SPARANO SULLA FOLLA: MORTA UNA DONNA PDF Stampa E-mail

14 gennaio 2012, ore 12.00. Nelle prime ore della mattina è arrivata dal Tibet la notizia che a Ngaba erano in corso scontri tra le forze della polizia cinese e la popolazione locale tra cui numerosi monaci del monastero di Kirti. In questi minuti, International Tibet Network e il gruppo di sostegno inglese Free Tibet hanno confermato che a Ngaba la polizia, intervenuta per rimuovere il corpo di un tibetano, un laico, che si era dato fuoco, ha iniziato a sparare sulla folla.

È confermata l’uccisione di una donna ma sembra che il numero delle vittime sia destinato a salire. Alcune notizie riferiscono che i morti sarebbero almeno tre. Un testimone oculare ha descritto la situazione come “terrificante”: ha detto che “un forte gas lacrimogeno” è stato usato dalla polizia contro la folla. La gente, caduta a terra, è stata picchiata e numerose persone sono state arrestate.

Stephanie Brigden, direttore di Free Tibet, ha così dichiarato: “Sappiamo che gli eventi sono ancora in corso e che la gente è terrorizzata”. “A partire dalla prima auto immolazione, lo scorso mese di marzo 2011, le forze di sicurezza cinesi, inclusi reparti paramilitari e dell’esercito, presidiano in forze il territorio e la popolazione locale è spaventata perché non sa cosa potrà succedere”.

Non sono al momento arrivate notizie riguardanti il sedicesimo martire tibetano, il quarto nell’arco dell’ultima settimana. Si sa soltanto che è un laico e che, dopo essersi dato fuoco, è stato picchiato dalla polizia. Non si conosce se in quel momento fosse già deceduto ma le ultime agenzie danno per certa la sua morte.

 

Fonti: Free Tibet – International Tibet Network