| Dharamsala ricorda il Panchen Lama |
Dharamsala, 25 aprile 2013. Il 24 aprile, giorno del 24° compleanno di Gedhun Choekyi Nyima, 11°Panchen Lama, scomparso dal 17 maggio 1995, quattro ONG tibetane hanno dedicato il “mercoledì bianco” (Lhakar) a un’azione comune per il suo rilascio. Centinaia di tibetani si sono riuniti a Mcleod, i volti coperti dalla maschera di Gedhun, chiedendo la liberazione del Panchen Lama e notizie sul luogo della sua detenzione. |
| STOP KILLING IN TIBET |
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| Campagne | |||||||||||||||
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Fermiamo le esecuzioni in Tibet Campagna di raccolta firme promossa dall'Associazione Italia-Tibet
La reazione cinese fu durissima. A Lhasa fu imposto il coprifuoco. Polizia ed esercito posero la città in stato d’assedio, il paese fu chiuso alla stampa e agli osservatori stranieri. Iniziarono le uccisioni, le deportazioni e gli arresti di massa, con perquisizioni e irruzioni casa per casa. Si contarono oltre duecento morti, centinaia di feriti, migliaia di persone tratte in arresto o scomparse.
Altri cinque giovani tibetani furono condannati a morte ma l’esecuzione della sentenza fu sospesa per due anni. Questi i loro nomi: Loyak (25 anni)
Penkyi (21 anni) Per non lasciare soli Tenzin, Kangtsuk, Penkyi, Pema e Sonam e tutti i loro fratelli che stanno scontando lunghe pene detentive, l’Associazione Italia-Tibet lancia una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sui crimini e le gravi violazioni della giustizia quotidianamente commesse in Tibet.
Lancia inoltre una campagna di raccolta firme per chiedere alle autorità della Repubblica popolare:
La campagna si concluderà il prossimo 10 marzo 2011, 52° anniversario dell’insurrezione di Lhasa e 3° anniversario delle proteste del 2008. Per un’azione più incisiva e unitaria, l’Associazione Italia-Tibet chiede la collaborazione di tutti i gruppi, associazioni, partiti, movimenti e privati cittadini che hanno a cuore il popolo tibetano e la sua causa.
Associazione Italia-Tibet
Modulo per la raccolta firme: Chiediamo ai soci e ai sostenitori del Tibet che vorranno aderire alla campagna di scaricare e stampare il modulo predisposto alla raccolta delle firme e di farlo circolare tra amici e conoscenti. Al termine della campagna l’Associazione Italia-Tibet invierà le firme raccolte alle autorità cinesi in Tibet e Cina e al Ministero degli Esteri italiano.
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