| Dharamsala ricorda il Panchen Lama |
Dharamsala, 25 aprile 2013. Il 24 aprile, giorno del 24° compleanno di Gedhun Choekyi Nyima, 11°Panchen Lama, scomparso dal 17 maggio 1995, quattro ONG tibetane hanno dedicato il “mercoledì bianco” (Lhakar) a un’azione comune per il suo rilascio. Centinaia di tibetani si sono riuniti a Mcleod, i volti coperti dalla maschera di Gedhun, chiedendo la liberazione del Panchen Lama e notizie sul luogo della sua detenzione. |
| DALAI LAMA. LA MIA TERRA, LA MIA GENTE |
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| Pubblicazioni editoriali |
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Dalai Lama
Editore: Sperling & Kupfer – 2009Pagine: 416
Prezzo: Euro 17.50
Abstract: Nuova edizione aggiornata e ampliata per il 50° anniversario dell’esilio con un’appendice a cura di Piero Verni.
Una nuova edizione aggiornata e ampliata dell’autobiografia del Dalai Lama. Il primo e, forse, il più bello dei libri scritti dal leader tibetano. Nel 1962, quando questo libro fu pubblicato la prima volta, il suo autore, Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, era sconosciuto ai più. Di lì a poco, grazie a quest’opera, il mondo avrebbe imparato ad apprezzare il suo straordinario carisma e a prendere a cuore la causa del Tibet. Oggi Sua Santità è diventato il simbolo universale della lotta non violenta per i diritti e la libertà del suo popolo e la forza de La mia terra, la mia gente appare ancora più eccezionale. Ripercorrendo la sua avventura di bambino predestinato, scelto all’età di due anni per diventare il leader spirituale e politico della sua terra, Kundun – ovvero “la Presenza” per il tibetani – racconta la storia, i miti e le tradizioni del Paese delle Nevi. Non un libro politico, dunque, né di insegnamenti buddisti, ma la vicenda personale e intima di un uomo illuminato, le cui parole trasmettono semplicità e profonda saggezza. Questa nuova edizione dell’autobiografia del Dalai Lama è arricchita da un’appendice in cui si ripercorre la storia di mezzo secolo di esilio in India. Nel cinquantesimo anniversario di quel marzo 1959 quando Sua Santità, seguito da decine di migliaia di profughi, fu costretto a fuggire dal suo Paese assediato dalle truppe cinesi per entrare in un esilio che dura ancora oggi, la sua eccezionale biografia diventa il più attuale, efficace e accorato appello al mondo perché il Tibet viva. |