Tenzin Delek Rinpoche
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LA
CONDANNA A MORTE E’ STATA COMMUTATA: ATTIVIAMOCI ORA PER LA SUA LIBERAZIONE
La decisione del governo cinese di commutare la sentenza di morte pronunciata nei confronti di Tenzin Delek Rinpoche nel carcere a vita è indubbiamente una vittoria per i tibetani e per le migliaia di persone che, in tutto il mondo, si sono adoperate per salvargli la vita. E’ la prova concreta dell’efficacia della pressione internazionale e la dimostrazione di ciò che possiamo ottenere se ci attiviamo congiuntamente e in grande numero.
Tenzin
Delek Rinpoche rimane tuttavia un prigioniero politico, condannato a languire
a vita nelle carceri cinesi. Sappiamo bene che questa è, di fatto, una
condanna a morte per stenti e maltrattamenti. Continuiamo quindi a batterci
per la sua liberazione.
Cosa potete fare:
1)
Scrivete al nostro Ministro degli Esteri, on. Massimo D'Alema
Cliccate qui per scaricare la
lettera campione e l’indirizzo
2)
Scrivete ai rappresentanti del governo cinese
Cliccate qui per scaricare
la lettera campione e gli indirizzi
Nato
a Litang, nel Sichuan, nel 1950, Tenzin Delek è stato protagonista, nella
sua provincia, di battaglie ambientaliste, sociali e religiose. Dal 1982 al
1987 visse in India, dove studiò sotto la supervisione del Dalai Lama,
il leader tibetano in esilio dal 1951. Dal suo maestro venne riconosciuto come
"tulku", ovvero lama reincarnato. Tornato in Cina nel 1987, Tenzin
Delek fondò monasteri, ospedali, scuole e orfanotrofi ma i suoi rapporti
con le autorità cinesi si guastarono nel 1993, quando si oppose ai tentativi
di disboscamento attuati dal governo nelle aree tibetane. Arrestato nell'aprile
2002 con un altro monaco, Lobsang Dhondup, 28 anni, i due vennero accusati dell'attentato
avvenuto agli inizi di quello stesso mese nella piazza principale di Chengdu,
capoluogo della provincia del Sichuan. I due monaci furono entrambi condannati
a morte il 2 dicembre 2002 ma il 26 gennaio 2003 la sentenza venne eseguita
solo per Lobsang Dhondup; Tenzin Delek si vide sospendere la condanna per due
anni. Nel gennaio 2005, a seguito delle fortissime pressioni internazionali,
la condanna a morte è stata commutata nel carcere a vita.
CRONISTORIA
3
APRILE 2002: Un’esplosione a Chengdu. Tenzin Delek viene fermato.
7 APRILE 2002: Tenzin Delek viene arrestato assieme ad altri tibetani.
2 DICEMBRE 2002: Tenzin Delek è condannato a morte assieme a Lobsang
Dhondup. L’esecuzione della sentenza di Tenzin Delek è sospesa
per due anni.
29 DICEMBRE 2002: A Tenzin Delek è negata l’assistenza di avvocati.
10 GENNAIO 2003: Inizia il processo d’appello.
26 GENNAIO 2003: Le condanne a morte sono confermate. Lobsang Dhondup
è immediatamente ucciso.
4 FEBBRAIO 2003: Tenzin Delek è trasferito in un posto segreto.
7 APRILE 2003: Quattro tibetani arrestati assieme a Tenzin Delek sono rilasciati.
22 LUGLIO 2003: Rilasciato Tserang Dhondup, un altro dei tibetani arrestati
2 DICEMBRE 2003: 1° anniversario del processo a Tenzin Delek e Lobsang Dhondup
26 GENNAIO 2004: 1° anniversario dell’esecuzione di Lobsang Dhondup
2 DICEMBRE 2004: scadenza del termine di due anni dal processo di primo grado
26 DICEMBRE 2004: scadenza del termine di due anni dal processo d'appello
26 GENNAIO 2004: la sentenza è commutata nel carcere a vita