L'Associazione Italia-Tibet è un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro che si propone di sostenere il lavoro del Dalai Lama e del suo governo in esilio, affinché al popolo tibetano venga riconosciuto il diritto all'autodeterminazione e siano garantite le fondamentali libertà civili.

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SALVA IL TIBET!

8 Maggio 2008
Le furiose nevicate e i forti venti avevano finora impedito la salita della fiaccola olimpica sulla vetta del Monte Everest. Trentuno scalatori, di cui ventidue di etnia tibetana, hanno sostato per una settimana al campo base, ad un'altezza di 6.500 metri, cercando di riparare le tende in precedenza posizionate lungo il percorso e seriamente danneggiate dal maltempo, e di ripulire dalla neve le vie d'accesso alla montagna. (continua...)
Dharamsala, 8 Maggio 2008
Al suo rientro a Dharamsala dalla Cina, Lodi Gyari, inviato speciale del Dalai Lama, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Ieri, dopo il nostro ritorno dalla Cina, l’inviato Kelsang Gyaltsen ed io, abbiamo avuto l’onore di intrattenerci a colloquio con Sua Santità il Dalai Lama. Si è unito a noi anche il Kalon Tripa, professor Samdhong Rinpoche. Questa mattina abbiamo incontrato anche con il Vicepresidente del parlamento, signora Dolma Gyari, essendo il Presidente, signor Karma Choephel, attualmente impegnato in una visita ufficiale. (continua...)
Roma (Asia News), 5 Maggio 2008
Senza alcun risultato, si sono chiusi nella serata di ieri i colloqui fra il governo cinese e gli inviati del Dalai Lama. Da Shenzhen, dove si è svolto l’incontro, le due parti in causa hanno confermato di non aver raggiunto alcun accordo, ma si sono detti “favorevoli a tenere nuovi colloqui, quando sarà il momento opportuno”. (continua...)
Pechino , 29 aprile 2008
Dopo gli arresti le prime condanne. L'agenzia Xinhua ha annunciato che 30 tibetani sono stati condannati a pene detentive variabili da tre anni al carcere a vita per aver partecipato agli scontri di Lhasa lo scorso mese di marzo. Le sentenze sono state pronunciate dal tribunale di Lhasa nel corso di una seduta pubblica alla quale hanno presenziato sia monaci sia laici. (continua...)
Cape Town, 28 Aprile 2008
L’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, Premio Nobel per la Pace, si è espresso contro la presenza dei leader dei paesi democratici alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici. (continua...)
Pechino, 25 aprile 2008
L’agenzia di stato Xinhua ha reso noto di aver appreso da “fonti ufficiali” che i rappresentanti di “alcuni alti dipartimenti” del governo cinese, “alla luce delle ripetute richieste di ripresa del dialogo avanzate dal Dalai Lama sono disposti ad incontrare nei prossimi giorni un rappresentante privato del leader tibetano”. La notizia, diffusa in un momento in cui l’immagine della Cina è fortemente appannata dalle proteste che in tutto il mondo stanno accompagnando il percorso della fiaccola olimpica e Pechino è oggetto di forti pressioni da parte di Stati Uniti, Francia e Unione Europea per una ripresa dei colloqui, è considerata un passo positivo anche se le circostanze inducono a valutarla con estrema cautela. (continua...)
23 aprile 2008, Comunicato stampa di Reporter Senza Frontiere
Impedendo alla stampa estera l’ingresso in Tibet, cosa sta nascondendo il governo cinese? Reporter Senza Frontiere ha chiesto oggi che ai giornalisti stranieri sia immediatamente consentito l’ingresso in Tibet e nelle province abitate da popolazione di etnia tibetana, chiuse alla stampa e oggetto, nelle ultime sei settimane, di una massiccia campagna propagandistica. (continua...)
Kathmandu, 21 aprile 2008
Più di duecento tibetani si sono riuniti nelle vicinanze della sede delle Nazioni Unite sollecitando l’intervento dei rappresentanti dell’organizzazione internazionale contro gli abusi e i maltrattamenti perpetrati dalle autorità cinesi contro i compatrioti all’interno del Tibet. I dimostranti, che pacificamente cercavano di raggiungere la porta d’ingresso principale, sono stati fatti arretrare con la forza dalla polizia che ha fermato 139 persone, tra le quali un ragazzo di tredici anni. Due donne sono rimaste ferite. (continua...)
Kathmandu, 20 aprile 2008
Le autorità nepalesi hanno fatto sapere di essere pronte all’uso della forza, compreso il ricorso alle armi, per prevenire qualsiasi tipo di proteste anti cinesi durante la salita della fiaccola olimpica al monte Everest. La fiaccola sarà portata sulla vetta all’inizio del mese di maggio e l’ascensione avverrà lungo il lato nord della montagna, in territorio tibetano. (continua...)

Nagano, 18 aprile 2008
Uno dei più importanti templi buddisti del Giappone si è rifiutato di ospitare la partenza della staffetta olimpica che, nel paese del Sol Levante, prenderà l’avvio il 26 aprile a Nagano, la località che ha ospitato i Giochi Olimpici invernali del 2008. (continua...)
New Delhi, 15 aprile 2008
Sorreggendo simbolicamente la “fiaccola per l’indipendenza tibetana”, un gruppo di attivisti appartenenti al movimento Tibetan Youth Congress si sono riuniti a New Delhi per protestare contro i Giochi Olimpici di Pechino e contro la repressione cinese nei territori tibetani. A Rajpath sono stati fermati dalla polizia indiana. Trenta dimostranti sono stati arrestati. (continua...)
15 aprile 2008
Reporter Senza Frontiere ha reso noto che il Comitato Olimpico Internazionale teme che il passaggio della fiaccola olimpica attraverso il territorio tibetano possa essere causa di nuovi incidenti e di nuovi casi di morte. In un memoriale interno di 26 pagine, classificato come “confidenziale” e ripreso anche dal Wall Street Journal, il Comitato Olimpico, in data 9 aprile, consiglia che in “situazioni estreme”, durante il percorso della staffetta “attraverso la Cina” e nella zona dell’Everest, ove si verificassero casi di incidenti gravi e decessi, “le autorità locali dovrebbero porgere le loro condoglianze ed esprimere vicinanza a chiunque dovesse essere ferito o ucciso e alle loro famiglie”. (continua...)
Dharamsala, 14 aprile 2008
Un numero imprecisato di monaci del monastero di Drepung sono stati arrestati dalle forze di sicurezza cinesi tra il 10 e il 12 aprile in seguito alle proteste dei religiosi contro la presenza, all’interno del monastero, di un “gruppo di lavoro”cinese incaricato di organizzare sessioni di “Rieducazione Patriottica”. Nel darne notizia, il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia precisa che i numerosi monaci arrestati sono stati deportati in una località sconosciuta. (continua...)
14 aprile 2008
Cresce la pressione sui leader di tutto il mondo affinché non presenzino alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici. I due candidati democratici alla casa Bianca, Hillary Clinton e Barak Obama si sono espessi contro la partecipazione del Presidente Bush. Allo stesso modo, il candidato repubblicano John McCain ha fatto sapere che, se in questo momento fosse il presidente, non sarebbe disposto a recarsi a Pechino. A New York, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha reso noto alla Cina che non presenzierà alla cerimonia, un segnale forte anche se, per bocca di un suo portavoce, ha precisato che la sua assenza è motivata da impegni pregressi. (continua...)
9 aprile 2008
Nonostante l'ondata di proteste e i numerosi appelli, Jacques Rogge, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, che a Pechino ha incontrato Hu Jintao e ha presieduto una riunione d'emergenza sulle manifestazioni che hanno accompagnato il percorso della staffetta, ha reso noto che il viaggio della fiaccola proseguirà invariato e comprenderà, come stabilito, il tratto attraverso il territorio tibetano e l'ascesa al Monte Everest. (continua...)
7 aprile 2008
Una giornata incredibile, assurda anche per un vecchio sessantottino come me. La città letteralmente blindata da centinaia (e non è un paradosso) di camion di CRS in tenuta antisommossa. Tutti i percorsi della torcia assolutamente presidiati militarmente. Lungo il percorso, il permesso di rimanere concesso solo a gruppi di giovani cinesi (la maggior parte dei quali -anche se non tutti- aveva l'aria di essere stati cammellati a spese dell'ambasciata)... per arrivare alla Esplanade del Trocadero ho dovuto fare almeno quattro chilometri prima di trovare un ponte sulla Senna libero. (continua...)
Messa su pullman per oltrepassare gruppi di protesta. I cinesi non vogliono la cerimonia davanti al drappo del Tibet.
Parigi, 7 aprile 2008
Mentre a Pechino, in piazza Tienanmen, alla presenza del presidente Hu Jintao e tra impressionanti misure di sicurezza, è stata accesa il 31 marzo la fiaccola olimpica, continua a Lhasa e in tutti i territori tibetani l’ondata di arresti da parte della polizia e dell’esercito cinese. Si ha notizia certa dell’arresto, a partire dal 10 marzo, di 1072 religiosi e 2500 laici, con oltre 1000 persone fermate nella sola Lhasa: le stesse autorità cinesi hanno fatto sapere che il numero dei dimostranti arrestati a Lhasa supera le 800 persone mentre 280 sono i tibetani che si sono consegnati spontaneamente nelle mai della polizia. Impossibile accertare il numero dei morti: 22, secondo le fonti cinesi, almeno 140 secondo le fonti tibetane, ma si teme che le vittime della repressione superino le 200 unità. Oltre 1000 i feriti di cui molti in gravissime condizioni. (continua...)

 

 

 

ESPONI LA BANDIERA DEL TIBET!

DISPATCHES: UNDERCOVER IN TIBET
Testimonianze da un paese occupato


Azioni urgenti:


Intervista video di Chodup Tsering Lama
a The Magazine Post

(continua...)

Risposta di Tsewan Rigzin, presidente della Tibetan Youth Congress
al giornalista Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera)

(continua...)

La lotta del popolo tibetano e la nostra impazienza
di Di Roberto Pinter
consigliere regionale Trentino Alto Adige
Socio dell’Associazione Italia-Tibet

(continua...)

La marcia verso il Tibet:

LA MARCIA VERSO IL TIBET DEL TIBETAN PEOPLE’S UPRISING MOVEMENT
DICHIARAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIA-TIBET

(continua...)

 

 

 

Appello dell'Associazione Italia-Tibet

Aggiornamenti:

(Precedenti aggiornamenti - Febbraio, Marzo 2008)

In risposta all'articolo di Gianni Vattimo:

100 giorni
di Mariagrazia Liotta
(www.nokoss.com)
E sono anche meno di 100 i giorni che ci separano dall’inaugurazione dei giochi olimpici di Pechino:  saranno giorni importanti, per tutta la Cina e per il mondo. Giorni di fermento e tensione, di spasmodica attesa segnata implacabilmente dagli enormi contatori, tipo Time Square, che sono stati piazzati in ogni città, e che sono ormai partiti con il conto alla rovescia. (continua...)

Dialogo col Dalai o fumo negli occhi?
di Federico Rampini
(blog de La Repubblica, 26/04/08)
l ramoscello d’ulivo che il presidente Hu Jintao sembra tendere al leader buddista in esilio – trattato per anni come un “secessionista” e addirittura un criminale – è un gesto studiato per allentare la pressione in vista delle Olimpiadi di agosto. E’ presto per parlare di una svolta. Le attese di un cambiamento nella politica cinese verso il Tibet rischiano di essere deluse. Il governo di Pechino può essere impegnato in una sottile tattica dilatoria: alterna verso l’Occidente i toni minacciosi, i risentimenti nazionalisti, e ora le offerte distensive. Un obiettivo è evitare incidenti politici imbarazzanti come la minacciata defezione di Sarkozy, che alla cerimonia inaugurale di Pechino l’8 agosto dovrebbe rappresentare l’intera Unione europea. (continua...)

Ma non erano inutili le manifestazioni?
di Piero Verni
(25/04/08)
Allora diamo un’occhiata ai fatti.
A metà gennaio 2008, sull’edizione telematica della rivista Nouvel Observateur (link), uno sconsolato Dalai Lama era costretto ad ammettere che i contatti tra i suoi inviati e rappresentanti di Pechino erano finiti su di un binario morto. Aveva infatti rivelato che nel luglio 2007 l’ultimo infruttuoso incontro tra diplomatici tibetani e cinesi si era concluso con la seguente frase di uno di questi ultimi: “Non esiste alcun problema tibetano”.
(continua...)


Iniziative:

Il mio Tibet - DVD

di Piero Verni e Karma Chukey

Un film sulla situazione sociale e politica del Tibet occupato

 

 

 

 

The Sad Smoky Mountains

Un progetto di Alberto Peruffo per i sostenitori del Tibet e gli amanti della montagna.

 

 

UNA CANZONE PER IL TIBET
My language is my nation - Le finalità del progetto

Blues for Tibet, un progetto umanitario
Cofanetto con libro e CD musicale (Blues).
Ulteriori informazioni all'interno.(continua...)

 

 


In libreria:

Fra barbari e dei. La vera politica cinese in Tibet
di Danilo Di Giangi

(continua...)

 

 

Memorie dimenticate - Il volume
Progetto curato da Pasquale Totaro
presso l'associazione Italia-Tibet


RIPRENDIAMO LE CAMPAGNE PER LA LIBERAZIONE DI

TENZIN DELEK:
LA CONDANNA A MORTE E’ STATA COMMUTATA: ATTIVIAMOCI ORA PER LA SUA LIBERAZIONE




PANCHEN LAMA:
IL 14 MAGGIO 2008 RICORRE IL TREDICESIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DEL PANCHEN LAMA.
ATTIVIAMOCI CON RINNOVATO IMPEGNO CHIEDENDO SUE NOTIZIE E LA SUA LIBERAZIONE.


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E' on line Tibet News n° 52 Primavera Estate 2007