L'ULTIMO TIBET, UN VIAGGIO NEL MUSTANG
PIERO VERNI
TEA DUE


Aver visitato più volte il Mustang, questo affascinante promontorio di cultura e tradizioni tibetane situato all'interno del regno del Nepal, ed essere stato tra i primissimi viaggiatori stranieri a entrarvi, ha rappresentato un raro privilegio che mi ha consentito di penetrare in un frammento di quella civiltà che oggi in Tibet non esiste più, cancellata da oltre quarant'anni di occupazione cinese. Conoscere il Mustang significa conoscere non tanto un diverso luogo geografico in cui i ritmi temporali sono scanditi da momenti che non sembrano appartenere all'epoca attuale. Il paese di Lo continua a vivere in un isolato Medioevo dove l'estrema povertà è ripagata dalla ricchezza della vita interiore di gran parte dei suoi abitanti. Camminando per deserti d'alta quota, attraversando villaggi, visitando monasteri, parlando con monaci, contadini, nobili ho potuto realmente gustare il sapore del vecchio Tibet, quel magico mondo arcaico che prima avevo incontrato solo nei testi che un pugno di studiosi e viaggiatori in cerca di avventure gli aveva dedicato.>

Piero Verni, giornalista e scrittore, vive e lavora a Milano. Da molti anni si occupa delle civiltà e delle tradizioni dell'area indo-tibeto-himalayana a cui ha dedicato numerosi reportage, libri e filmati. Ha pubblicato, tra l'altro, Dalai Lama, biografia autorizzata e Tibet: le danze rituali dei lama. E' autore anche di alcuni documentari tra cui il Il mio Tibet, realizzato insieme con la moglie Karma Chukey Verni. L'ultimo Tibet (già apparso presso il Corbaccio col titolo di Mustang, ultimo Tibet) raccoglie le straordinarie esperienze di tre spedizioni successive compiute nel Mustang.

 

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