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Il Tibet sotto l’occupazione cinese: tavola rotonda a Roma

Panel17 dicembre 2019. Il tema del presente e del futuro del Tibet sotto l’occupazione cinese è stato discusso il 12 dicembre, a Roma, nel corso di un’importante tavola rotonda.

L’evento, intitolato “A sessant’anni dalla sua occupazione: il presente e il futuro del Tibet”, si è svolto all’interno del Tibet Festival, la manifestazione organizzata dal 9 al 15 dicembre dall’Istituto Samanthabadra in collaborazione con Gaden Jangtse Tsawa e il patrocinio dell’Unione Buddista Italiana, della Regione Lazio e del Comune di Roma.

Hanno preso parte alla tavola rotonda il senatore Roberto Rampi, l’onorevole Luciano Nobili, presidente dell’Intergruppo Parlamentare per il Tibet, Chhimey Rigzen, Rappresentante del governo tibetano in Esilio presso il Tibet Bureau di Ginevra, Claudio Cardelli, Presidente dell’Associazione Italia – Tibet, Piero Verni, giornalista, scrittore e autore, con Giampietro Mattolin, della newsletter “The Heritage of Tibet”, Dechen Dolkar, rappresentante della Comunità Tibetana in Italia e Presidente dell’Associazione Donne Tibetane, e il giornalista Marco Respinti, direttore del sito Bitter Winter. Ha moderato la tavola rotonda Marilia Bellaterra, Presidente dell’Associazione Aref International.

A proposito dell’attuale situazione all’interno del Tibet occupato, il Rappresentante Chhimey Rigzen ha affermato che i tibetani, da oltre sessant’anni privati di ogni più elementare diritto contemplato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, continuano a soffrire. Ha ricordato le continue violazioni della libertà religiosa e di movimento, la sistematica marginalizzazione in campo economico e la discriminazione di cui sono oggetto i tibetani ad opera delle autorità cinesi. Ha ribadito l’impegno di Sua Santità il Dalai Lama e dell’Amministrazione Centrale Tibetana a trovare una soluzione al problema del Tibet attraverso il dialogo con la Cina sulla base dell’Approccio della Via di Mezzo. In considerazione del crescente potere e dell’influenza di Pechino in campo politico ed economico, i partecipanti alla tavola rotonda hanno affermato la necessità di interventi coordinati per poter affrontare la Cina e ridefinire a livello internazionale l’universalità dei valori democratici e dei diritti umani.

Fonte: Tibet.net