Tatopani border

In forte calo il numero dei tibetani arrivati a Dharamsala dal Tibet nel 2018

Tatopani border21 gennaio 2019. Nel corso del 2018 soltanto ottanta tibetani sono arrivati in India dal Tibet e hanno raggiunto Dharamsala. Il numero dei rifugiati è tra i più bassi registrati nell’ultimo decennio.

Ne ha dato l’annuncio la scorsa settimana Karma Rinchen, Segretario del Dipartimento Sicurezza. Il dato, tra i più bassi degli ultimi anni, è stato ufficialmente calcolato sulla base del numero dei rifugiati tibetani che nel 2018 hanno attraversato la frontiera tra Tibet e Nepal e raggiunto il Centro di Accoglienza di Kathmandu per poi proseguire alla volta di Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio. Di conseguenza, ha reso noto il Dipartimento di Sicurezza, molti dei locali predisposti dalle autorità per ospitare i rifugiati sono del tutto vuoti e inutilizzati.

Il Nepal, dove i tibetani arrivano in transito verso l’India, è diventato un territorio ostile e difficile da raggiungere a causa dei legami e degli accordi sempre più stretti tra Kathmandu e Pechino. Nel luglio 2018, due tibetani in fuga dal Tibet occupato, Kunga – venticinque anni – e Lpphankhu – trentasette anni – , entrambi residenti a Lhasa, sono stati fermati alla frontiera di Tatopani (nella foto) dal personale addetto alla sicurezza nepalese e riconsegnati alle autorità cinesi. I controlli, la militarizzazione delle frontiere e le espulsioni sono drasticamente e progressivamente aumentati a partire dal 2008, l’anno in cui le proteste contro l’occupazione avvamparono Lhasa e l’intero Tibet. Prima del 2008 arrivavano ogni anno a Dharamsala circa 3000 profughi con un calo significativo e progressivo di anno in anno a partire dal 2012.

Karma Rinchen ha altresì reso noto che i tibetani, oltre a non poter raggiungere l’India, non hanno libertà di movimento anche all’interno del Tibet. “Non possono liberamente recarsi a Lhasa – ha dichiarato – e la polizia ha confiscato i passaporti ai tibetani che vivono in prossimità delle aree di frontiera. Ai pochi tibetani che raggiungono il Nepal viene sconsigliato l’ingresso in India, pena gravissime conseguenze. Quanti arrivano in India di questi tempi lo fanno totalmente a loro rischio”.

Fonti: Tibet Sun – Phayul