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Mercedes-Benz si scusa con la Cina per aver citato una frase del Dalai Lama in un post pubblicitario

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7 febbraio 2018. La casa automobilistica Mercedes-Benz si è pubblicamente scusata con la Cina per aver citato una frase del Dalai Lama in un’immagine pubblicitaria postata su Istagram.

L’immagine postata da Mercedes su Istagram mostra una delle prestigiose automobili del marchio tedesco parcheggiata in riva al mare. Nella parte superiore della fotografia viene citata la seguente frase del Dalai Lama: “Look at the situations from all angles, and you will become more open” (valuta le situazioni da ogni prospettiva e diventerai più aperto). Il post con le parole del leader religioso tibetano, che Pechino considera un pericoloso separatista, è stato immediatamente oggetto di dure critiche mosse soprattutto dai collaboratori e dipendenti cinesi della compagnia. La casa automobilistica non solo ha prontamene rimosso l’immagine pubblicitaria ma, in data 6 febbraio, si è affrettata a pubblicare nel suo sito ufficiale su Weibo una dichiarazione in cui presenta al popolo cinese le sue più sincere scuse.

Queste le parole della dirigenza Mercedes: “Questa mattina ci siamo accorti che i social media della nostra compagnia hanno postato un messaggio del tutto sbagliato e ce ne scusiamo sinceramente. Nonostante il post sia stato cancellato nel più breve tempo possibile, comprendiamo pienamente quanto possa aver urtato la sensibilità delle persone di questo paese, inclusi i colleghi del nostro staff internazionale. Per questo motivo esprimiamo le nostre più sentite scuse. Capiamo e rispettiamo i sentimenti dei nostri compatrioti sull’argomento e accettiamo critiche e commenti da qualsiasi parte provengano. Facendo di questo incidente un principio guida, ci adopereremo immediatamente per approfondire la nostra conoscenza della cultura cinese e dei suoi valori e per far sì che tali incidenti non si ripetano. Ancora le più sentite scuse.” Parole che, a detta di alcuni commentatori, sembrano essere state dettate direttamente da funzionari cinesi.

Dopo le rettifiche e le scuse alla Cina presentate lo scorso mese dalla catena degli hotel Marriott, dal brand spagnolo Zara e dalla compagnia Delta Airlines (vedi nel sito la news del 17 gennaio 2018), questo nuovo episodio mostra come i marchi stranieri operanti nel paese cerchino in ogni modo di tutelare i loro interessi all’interno del mercato cinese evitando di “urtare la sensibilità” di persone che peraltro non hanno libero accesso alla stampa e ai social media internazionali.

Fonti: Reuters – Tibet Support Network