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Il Dalai Lama: “Memorabile la mia visita in Arunachal Pradesh”

Tawang211 aprile 2017. Oltre 50.000 devoti hanno presenziato il 10 aprile agli insegnamenti pubblici impartiti dal Dalai Lama a Tawang. Nel ringraziare il Primo Ministro Pema Khandu, il leader spirituale tibetano ha definito “memorabile” la sua visita in Arunachal Pradesh.

Atteso da una grande folla di fedeli provenienti dall’Arunachal Pradesh, dal Buthan e da altre regioni himalayane e salutato dalle massime autorità dello stato, il Dalai Lama è arrivato il giorno 7 aprile a Tawang. Il giorno successivo ha visitato l’importante monastero di Gaden Namgyal Lhatse, comunemente conosciuto col nome di “monastero di Tawang”, uno dei luoghi in cui sostò durante la sua fuga dal Tibet nel 1959.

Molti gli argomenti trattati dal leader tibetano nel suo incontro con la stampa. Rispondendo alle domande sulla questione della sua futura incarnazione, il Dalai Lama ha detto che saranno i tibetani ad esprimersi sull’opportunità della prosecuzione del lignaggio. “Se la maggioranza dei tibetani non la riterrà più necessaria, l’istituzione avrà termine”. Ha tuttavia precisato che, alla luce del grande rispetto e della considerazione che i praticanti di varie parti del mondo nutrono nel confronti del Dalai Lama, la questione potrebbe essere discussa entro la fine dell’anno nel corso di una conferenza appositamente convocata.

Nette le sue parole sul ruolo della Cina nel riconoscimento del suo successore: l’attuale regime cinese non ha alcun titolo per decidere sulla scelta della reincarnazione in quanto, essendo la Cina un paese comunista, la sua dirigenza non crede nella religione. “Per potersi esprimere sulla figura del prossimo Dalai Lama, i cinesi dovrebbero anzitutto credere nella religione e nel concetto di rinascita. Per sentirsi legittimati a riconoscere la reincarnazione del Dalai Lama dovrebbero essere in grado di poter identificare la reincarnazione di Mao e di Deng Xiaoping e solo successivamente potrebbero esprimersi sulla reincarnazione del Dalai Lama”.

La mattina dell’11 aprile il leader tibetano ha lasciato l’Arunachal Pradesh a conclusione di una visita storica, un vero trionfo, a dispetto delle proteste di Pechino che ha accusato l’India di aver voluto fornire al Dalai Lama una facile tribuna per propagandare le sue attività separatiste e anti cinesi.

Fonti: TibetNet – Phayul