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Nepal: la polizia impedisce la celebrazione dell’81° compleanno del Dalai Lama

epal: la polizia impedisce la celebrazione dell’81° compleanno del Dalai Lama

 

Nepal16 luglio 2016. Mentre a Dharamsala e in tutto il mondo i tibetani festeggiavano l’81° compleanno del Dalai Lama, a Kathmandu la polizia ha impedito alla comunità dei profughi di celebrare l’anniversario. Nonostante le autorità locali avessero in precedenza concesso ai tibetani il permesso di ufficiare la cerimonia, la polizia nepalese ha fatto inaspettatamente irruzione nel cortile della Songtsen Brikuti School di Boudhanat (nella foto)  interrompendo la celebrazione già in atto dei festeggiamenti e addirittura arrestando trenta tibetani tra i quali lo stesso dirigente dell’insediamento dei profughi in Nepal. Riferisce una fonte che “la polizia ha intimato ai tibetani di lasciare immediatamente l’edificio, pena l’arresto immediato”.

Le immagini e i video postati sui social media mostrano i poliziotti che, dopo avere bloccato l’ingresso principale della scuola, incitano i tibetani ad uscire. Pema, un ragazzo residente a Boudha, ha definito “orribile” quanto avvenuto. “Volevamo soltanto celebrare il compleanno del nostro amato leader, niente di politico. Hanno arrestato chiunque vestisse abiti tibetani o monacali. Erano gli stessi poliziotti che sorridendo accettavano il nostro aiuto all’epoca del terremoto. Quello che doveva essere un evento gioioso è diventato un momento triste.”

La vita dei 20.000 profughi tibetani residenti in Nepal si è fatta molto difficile soprattutto negli ultimi anni, da quando il Nepal, in cambio di aiuti economici, ha stretto accordi vincolanti con la Cina impegnandosi a controllare ogni aspetto dell’esistenza dei rifugiati. Lo scorso mese di marzo, in occasione di una visita a Pechino, il Ministro degli Esteri nepalese Mahendra Bahadur Pandey ha pubblicamente affermato che “il Nepal non consentirà mai che sul suo territorio si compiano attività anti cinesi”.

 

Fonte: Phayul